GiLLA CARTA

Fedrigoni

La carta è un materiale straordinario, che si usa per una grande varietà di impieghi. Si usa per la stampa di giornali, riviste e libri, per scrivere, disegnare e dipingere, per fare decorazioni, per le banconote, per avvolgere e imballare, per indumenti usa e getta, per filtri e materiali edili. Riusciresti a immaginare un mondo senza carta? Eppure, fino al 1100, in Europa la carta era sconosciuta!


GiLLA FABBRICAZIONE DELLA CARTA

La carta è di origine vegetale: se strappi un foglio, lungo il margine vedrai chiaramente le minuscole fibre di cellulosa, che è il componente principale delle cellule vegetali.

La produzione della carta avviene in due fasi. Nella prima, si ricavano le fibre dal legno o da altre fonti (come paglia, stracci, foglie) e si mescolano con acqua per creare una poltiglia chiamata pasta di legno. Nella seconda fase, si stende la pasta di legno su telai con il fondo di rete metallica (per far scolare l’acqua), poi la si passa nei cilindri di pressatura e la si fa asciugare. Questo fa sì che le fibre si saldino insieme in fogli sottili.

La carta può essere fabbricata a mano, com’è avvenuto fino al XVIII secolo (e come avviene ancora per ottenere carte raffinate o particolari), ma oggi, per la maggior parte, è prodotta a macchina, in grandi stabilimenti chiamati cartiere.

GiLLA PASTA DI LEGNO

Quasi tutte le fibre di cellulosa usate per la fabbricazione della carta provengono da legni “dolci” (cioè morbidi), come il pino. Le fibre vengono estratte in due maniere differenti: in modo meccanico o in modo chimico.

Nel primo caso, si mette la materia prima in una vasca e la si batte con un pesante pestello per sfibrare il legno, tenendola sotto l’acqua corrente per eliminare le impurità. La pasta di legno prodotta in questo modo è chiamata pasta meccanica; è economica, ma poiché le fibre di cellulosa si rompono durante il processo di battitura, la pasta di legno meccanica è usata per fabbricare carte economiche, come la carta da giornale.

La pasta di legno chimica si ottiene immergendo il legno in solventi chimici che eliminano le altre sostanze e lasciano solo fibre di cellulosa pura. In questo modo, le fibre non si rompono e si ottiene una carta di migliore qualità.

Le fibre di cellulosa per la fabbricazione della carta provengono anche dagli stracci, soprattutto di cotone e di lino. Dopo una prima pulitura, gli stracci vengono bolliti con sostanze chimiche per diverse ore, e poi battuti per separare le fibre. La carta ottenuta dagli stracci è liscia e resistente.

Altre fibre provengono dalla cosiddetta carta straccia: tutta la carta che si recupera viene rilavorata e dà luogo alla carta riciclata. Il riciclaggio fa risparmiare l’energia necessaria allo sfibramento del legno.

GiLLA PRODUZIONE INDUSTRIALE

La fabbricazione a macchina della carta è un procedimento complesso, che si avvale di una gigantesca macchina che funziona a ciclo continuo. La parte principale della macchina è un largo nastro di fitta rete metallica, chiuso ad anello e in continuo scorrimento orizzontale. La pasta di legno viene versata uniformemente sul nastro all’estremità iniziale della macchina. Mentre il nastro avanza, la pasta di legno perde gradualmente acqua e le fibre iniziano ad aggregarsi. Il nastro passa poi attraverso diversi rulli, che spremono fuori altra acqua. A questo punto, la carta è abbastanza resistente e può essere staccata dal nastro; passa quindi attraverso rulli riscaldati, che la asciugano completamente. Dopo l’asciugatura, il foglio passa ancora fra rulli metallici freddi, che ne lisciano (o “patinano”) le superfici, con un’operazione chiamata calandratura.

La carta che verrà utilizzata per la stampa viene poi trattata in modo che l’inchiostro non venga assorbito in quantità eccessiva. La carta finita viene tagliata in dimensioni standard, come il formato A3 o A4, oppure avvolta in grosse bobine per la stampa in rotativa (come quella dei quotidiani).

GiLPRODUZIONE ARTIGIANALE DELLA CARTA

Quasi tutti i tipi di carta sono oggi prodotti industrialmente; la fabbricazione artigianale è riservata alle carte speciali, ad esempio carte da lettera di lusso o carta speciale da disegno.

Il procedimento della produzione artigianale prevede la preparazione dell'impasto e il suo trasferimento in un tino, dove l'impasto viene costantemente mescolato; poi si introduce nel tino un telaio in legno, sul quale è stata fissata una tela a maglie metalliche; il telaio viene ritirato e scosso in modo da ottenere una distribuzione uniforme dell'impasto; durante lo scuotimento l'acqua scola attraverso le maglie della tela metallica.

La forma viene poi pressata contro un feltro di lana umido, in modo che il foglio si stacchi dalla tela e si imprima sul feltro stesso. Segue infine la pressatura idraulica del foglio, che consente la prima disidratazione della carta.

GiLCHI HA INVENTATO LA CARTA?

La carta fu inventata in Cina circa 2.000 anni fa; veniva prodotta con corteccia di gelso e stracci. L’arte della fabbricazione della carta non si diffuse fuori della Cina per altri 500 anni, e venne introdotta in Europa dagli arabi verso il 1000-1100. L’invenzione della stampa a caratteri mobili, nel XV secolo, favorì enormemente la diffusione di libri e opuscoli, e la domanda di carta iniziò ad aumentare. A quei tempi, la materia prima erano gli stracci e in tutta Europa ci fu penuria di stracci per quasi due secoli! Alla metà dell’Ottocento venne introdotto il processo di sfibratura del legno e contemporaneamente vennero messe a punto le prime macchine per la produzione industriale.

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