(Albi 1864 - Malromé, Bordeaux 1901),
pittore, litografo e illustratore francese post-impressionista. Nacque
in una famiglia nobile; in giovane età un incidente e una malattia
ossea arrestarono la sua crescita e gli causarono un handicap fisico.
Si stabilì a Parigi per studiare pittura presso maestri accademici,
ma la sua formazione dipese soprattutto dalla frequentazione delle avanguardie
artistiche e intellettuali. Conobbe Oscar Wilde, Félix Vallotton,
Pierre Bonnard, Vincent van Gogh, e la cantante Yvette Guilbert. Frequentò e
riprodusse i cabaret e i locali di Montmartre, ma anche teatri, circhi
e case chiuse; creò schizzi di grande forza e originalità nei
quali rappresentava le sue impressioni di quei luoghi e delle loro celebrità.
Massimi esempi ne sono La Goulue che arriva al Moulin Rouge (1892, Museo
Toulouse-Lautrec, Albi), Jane Avril che arriva al Moulin Rouge (1892,
Courtauld Gallery, Londra) e Au salon de la rue des Moulins (1894, Museo
Toulouse-Lautrec). Alcolista, morì a soli 37 anni.
Artista molto fecondo, produsse un gran numero di dipinti, disegni,
acqueforti, litografie e manifesti, oltre a illustrazioni e caricature
per vari giornali contemporanei. Nel suo stile estremamente personale
raccolse elementi degli stili di molti artisti contemporanei, specialmente
di Edgar Degas e di Paul Gauguin.
Fu sensibile anche alle influenze dell'arte
giapponese, che cominciava a essere conosciuta in quegli anni, da cui
mutuò l'uso di una linea tagliente, la composizione asimmetrica
e grandi campiture di colore uniforme. Le sue opere ispirarono Vincent
van Gogh, Georges Seurat, e Georges Rouault e lasciarono un'impronta
duratura sulle arti grafiche.
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