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LE INFLUENZE ARTISTICHE
"Per sfuggire al mondo non c'è niente di più sicuro dell'arte e niente è meglio dell'arte per tenersi in contatto con il mondo."
Johann Wolfgang Goethe
ART NOUVEAU
Movimento artistico diffuso in Europa e negli Stati Uniti tra il 1880
e il 1910, promotore di uno stile architettonico e decorativo che trovò espressione
in un'ampia gamma di arti applicate, dal design d'interni alla produzione
di mobili; dalla grafica all'arte della lavorazione dei metalli, del
vetro e della ceramica; dai disegni su stoffa all'illustrazione di
libri. Fu caratterizzato dalla predilezione per le linee curve (da
cui la denominazione coup de fouet, "colpo di frusta", utilizzata
in area francofona), ispirate alle forme sinuose del mondo vegetale
(fu perciò detto anche stile floreale) e combinate a elementi
di fantasia. L'espressione art nouveau (in francese "arte nuova")
deriva dal negozio Maison de l'Art Nouveau che il mercante Siegfried
Bing aprì a Parigi nel 1896. L'Art Nouveau, di cui alcune tracce
sono già riconoscibili nell'arte dei preraffaelliti e persino
nell'opera del poeta e pittore William Blake, prese le mosse dai principi
ispiratori del movimento Arts and Crafts, fondato da William Morris
nel 1861. Riprendendo i dogmi del movimento e rielaborandoli, Morris
aveva voluto creare uno stile completamente nuovo che, in opposizione
all'eclettico storicismo dell'epoca vittoriana, non facesse alcun riferimento
agli stilemi del passato. Nell'interpretazione degli artisti che lo
fecero proprio, tale stile doveva essere il più adatto a introdurre
una coerenza estetica nella vita quotidiana della moderna borghesia,
attraverso una progettazione "globale" che doveva interessare
nello stesso tempo la struttura architettonica (esterna e interna)
delle dimore, l'arredamento, le suppellettili, gli oggetti e gli utensili
per ogni necessità pratica. Nonostante l'intento di coniugare
qualità e costi contenuti, l'Art Nouveau non poté quasi
mai tuttavia sfociare in una produzione di massa, restando perlopiù ancorata
a una lavorazione artigianale di pregio, in serie molto limitate.
Lo stile Art Nouveau conobbe versioni leggermente differenti nei diversi
paesi in cui attecchì e assunse denominazioni proprie.
IL MODERN STYLE BRITANNICO
Primi esempi di Art Nouveau sono spesso considerate le opere dell'architetto
e designer britannico Arthur Mackmurdo, in particolare una sedia disegnata
nel 1882 e il frontespizio del volume Wren's Early Churches del 1883:
tratto comune era l'agile fluire delle linee, destinato a diventare
il segno distintivo dello stile. Le stoffe e le carte da parati stampate
con motivi floreali e stilizzate figure femminili (motivi nei quali è spesso
evidente l'influenza delle stampe giapponesi) e le illustrazioni di
Aubrey Beardsley, in particolare quelle per il periodico "The
Yellow Book" (1894) e per la Salomè di Oscar Wilde (1894),
portarono al suo apice l'Art Nouveau inglese, che ebbe anche il nome
di Modern Style. Oltre a Londra, centro molto importante per l'elaborazione
della nuova tendenza artistica fu Glasgow, dove si sviluppò una
fiorente e originale scuola (Scuola di Glasgow). A partire dal 1888
le mostre organizzate ogni anno dall'Arts and Crafts Exhibition Society
contribuirono a divulgare lo stile, mentre la nuova rivista "The
Studio" (fondata nel 1893) ne incrementò la diffusione
in Europa. Lo scozzese Charles Rennie Mackintosh sviluppò una
versione austera e accentuatamente lineare del gusto Art Nouveau nel
campo della progettazione di interni e di mobili e nella decorazione
su vetro e smalto.
L'ART NOUVEAU IN BELGIO E IN FRANCIA
In Belgio l'Art Nouveau si manifestò per la prima volta nell'opera
degli architetti Victor Horta e Henri van de Velde, che disegnarono case
ornate da scalinate, balconi e cancelli dalle eleganti circonvoluzioni
in ferro battuto.
In Francia, espressioni dello stile Art Nouveau sono le opere dell'architetto
Hector Guimard (in particolare alcune stazioni del métro di Parigi,
1898-1901), dell'artigiano del vetro Emile Gallé, del disegnatore
di mobili Louis Majorelle e dell'illustratore Alphonse Mucha, oltre alle
decorazioni degli interni di molti locali pubblici, come quelle del celebre
ristorante Chez Maxim di Parigi.
JUGENDSTIL TEDESCO E SECESSIONE VIENNESE
In Germania e in Austria, lo stile noto a Monaco come Jugendstil (in
tedesco, "stile giovane") e a Vienna come Sezessionstil (in
tedesco, "stile della Secessione") conobbe grande successo
nelle arti applicate e nell'illustrazione di riviste, e trovò le
espressioni più originali nei dipinti di Gustav Klimt e nei
mobili e progetti architettonici di Josef Hoffmann.
IL MODERNISMO SPAGNOLO
In Spagna l'Art Nouveau assunse il nome e le caratteristiche estreme
del modernismo ed ebbe il suo artista più originale nell'architetto
catalano Antoni Gaudí: nel parco Güell di Barcellona, i
sedili curvilinei con schienali decorati in ceramica, le panchine,
le gallerie in sasso danno quasi l'impressione di organismi naturali
che sorgono senza soluzione di continuità dal suolo; il complesso
abitativo di Casa Milá, ancora a Barcellona, è assolutamente
privo di angoli retti e costituisce, insieme alle altre estrose opere
di Gaudí, un inno alla forma organica e al decorativismo più fantasioso.
IL LIBERTY ITALIANO
In Italia lo stile Art Nouveau fu conosciuto soprattutto come Liberty,
dal nome del commerciante Arthur Liberty che aveva aperto a Londra
(nel 1875) un famoso negozio di tessuti e oggetti di gusto floreale.
L'evento capitale per la diffusione del nuovo stile nel paese fu l'Esposizione
internazionale di arte decorativa moderna tenutasi a Torino nel 1902,
ospitata in eleganti padiglioni progettati da Raimondo D'Aronco. Importanti
canali di diffusione furono inoltre la rivista "Emporium" (uscita
per la prima volta nel 1895) e la società Aemilia Ars (fondata
nel 1898), che si occupava di coordinare la produzione di una serie
di laboratori artigiani in Emilia-Romagna.
Accolto in primo luogo nel campo della grafica pubblicitaria, dell'illustrazione
libraria e delle arti applicate in generale, nelle quali si percepì l'influenza
in particolare del decorativismo austriaco (soprattutto di Klimt)

il
Liberty stentò tuttavia a imporsi nelle arti cosiddette "maggiori",
nelle quale perduravano tendenze eclettiche e monumentali. Tra gli architetti
che rielaborarono in modo originale l'Art Nouveau d'oltralpe si distinsero
Pietro Fenoglio, Ernesto Basile e Giuseppe Sommaruga, mentre tra gli
artisti-artigiani meritano di essere ricordati Carlo Bugatti per i mobili,
Galileo Chini per le ceramiche, Alessandro Mazzucotelli per i ferri battuti,
Giovanni Beltrami per le vetrate artistiche.
L'ART NOUVEAU NEGLI STATI UNITI
Nell'Esposizione mondiale di Chicago nel 1893, le esperienze artistiche
e decorative europee si incontrarono con le più moderne correnti
architettoniche del Nuovo Mondo, concentrate sulle possibilità offerte
dall'impiego di grandi strutture in acciaio e in particolare sulla
tipologia del grattacielo. Nel settore dell'arte industriale, Louis
Comfort Tiffany tradusse nella produzione di oggetti e decori d'interni
il connubio di vetro e metallo, creando preziosi vasi Art Nouveau,
vetrate a motivi floreali, raffinate lampade multicolori su alti e
flessuosi gambi, gioielli, vasi scintillanti in vetro favrile e paralumi
di vetro colorato che restano inconfondibili per le loro fantasie iridescenti.
DECLINO E RIVALUTAZIONI DELL'ART NOUVEAU
Intorno al 1910 l'Art Nouveau era ormai in declino e non sopravvisse
alla prima guerra mondiale, quando si affermarono le forme più ostentate
ed eleganti dell'Art Déco. Un’importante rivalutazione
e riscoperta dello stile si ebbe negli anni Cinquanta per merito di
alcune mostre allestite a Londra, Zurigo e New York, e tutt'oggi motivi
decorativi e stilemi tipicamente Art Nouveau godono di alterna ma durevole
fortuna.
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