FORME PRIMARIE

Le forme più familiari - quadrato, cerchio e triangolo - insieme ai loro derivati tridimensionali - cubo, sfera e piramide - sono alla base di tutte le strutture che ci circondano. Sono veramente poche le cose che non si possono scomporre in forme primarie o ricondurre ad esse.

forme primarie

Il quadrato, come il cubo, è una forma totalmente statica che può essere usata per incorniciare, escludere, includere, attrarre, definire un'area o effettuare una divisione modulare e si adatta senza problemi a qualsiasi disposizione multipla. Anche quando è ruotato e impiegato nella più dinamica forma di rombo, il quadrato mantiene la sua innata fissità. Tuttavia, la minima modifica a un quadrato lineare è capace di guidare l'occhio e creare delle associazioni. Ad esempio se si aprono gli angoli, oppure si toglie o si inclina un lato, l'occhio entra nella forma e opera associazioni di uscita o di entrata. Un quadrato allungato, vale a dire un rettangolo, indirizzerà l'occhio lungo, sopra o sotto la sua lunghezza e oltre, portando lo sguardo a cercare gli allineamenti consueti.
Il cerchio ha due attributi principali: fornisce all'occhio un potente punto focale e contemporaneamente lo invita a fare un giro intorno a se stesso oppure intorno a una disposizione circolare di qualsiasi tipo di elemento. Al contrario, una serie di cerchi suggerisce unità indipendenti e così fa "saltare" l'occhio da un'unità all'altra, portandolo a stancarsi rapidamente.
Sebbene i cerchi non siano facilmente accostabili, si può far girare l'occhio sulla superficie collegando fisicamente una serie di cerchi. La velocità del moto rotatorio è dettata dalle dimensioni del cerchio.
Il triangolo è una forma equilibrata e completamente stabile sia in versione bidimensionale sia tridimensionale, ma suggerisce anche un'energia dinamica, perfino quando è equilatero. A differenza del cerchio o del quadrato, le proporzioni di un triangolo possono essere radicalmente modificate per conferirgli, senza alterarne la forma di base, una forza direzionale, che l'occhio trova difficile ignorare.
E' importante comprendere la significativa influenza che queste forme fondamentali esercitano sulla percezione dell'osservatore: tale conoscenza consentirà al grafico di organizzare con sicurezza la forma e il contenuto di un progetto per comunicare un messaggio visivo.

Tratto da: Guida alla grafica digitale
A cura di Bob Gordon e Maggie Gordon
Editore: Logos

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