BRUNO MUNARI
Bruno Munari (Milano, 24 ottobre 1907 - 30 settembre 1998), è stato
uno dei massimi protagonisti del design e della grafica del XX secolo,
dando contributi fondamentali in diversi campi dell'espressione visiva
(pittura, scultura, cinematografia, design industriale, grafica) e non
visiva (scrittura, poesia, didattica) con una ricerca poliedrica sul
tema del gioco, dell'infanzia e della creatività.

BIOGRAFIA
Nato a Milano, Bruno Munari passò l'infanzia e l'adolescenza
a Badia Polesine. Nel 1925 tornò a Milano per lavorare con lo
zio ingegnere. Nel 1927 cominciò a frequentare Marinetti e il
movimento futurista, esponendo con loro in varie mostre. Tre anni dopo
si associò con Riccardo Castagnetti (Ricas), con cui lavorò come
grafico fino al 1938. Durante un viaggio a Parigi, nel 1933, incontrò Louis
Aragon e André Breton, che gli diedero l'idea delle "macchine
inutili". Dal 1939 al 1945 lavorò come grafico presso l'editore
Mondadori, e come art director della rivista Tempo, cominciando contemporaneamente
a scrivere libri per l'infanzia, inizialmente pensati per il figlio Alberto.
Nel 1948, insieme a Gillo Dorfles, Gianni Monnet e Atanasio Soldati,
fondò il Movimento Arte Concreta.
Negli anni Sessanta divennero sempre più frequenti i viaggi in
Giappone, verso la cui cultura Munari sentiva un'affinità crescente,
trovandovi precisi riscontri del suo interesse per la natura, la simmetria,
il disegno delle abitazioni.
Nel 1977, a coronamento del dell'interesse costante verso il mondo dell'infanzia,
creò il primo laboratorio per bambini in un museo, presso la Pinacoteca
di Brera a Milano. Dopo vari e importanti riconoscimenti in onore della
sua attività vastissima, Munari realizzò la sua ultima
opera pochi mesi prima di morire a 91 anni nella sua città natale.
OPERE
La vulcanica produzione "artistica" in senso stretto di Munari,
apparsa in più di 200 mostre personali e 400 mostre collettive, è un
pout-pourri di tecniche, metodi e forme.
Negli anni del fascismo, Munari lavorò principalmente come grafico
nel campo del giornalismo, realizzando le copertine di diverse riviste:
nel frattempo, espose con i futuristi alcuni dipinti, dedicandosi a opere
via via meno convenzionali, come la "tavola tattile" (1931),
la "macchina aerea" (1930), le "macchine inutili" (1933),
i collage (1936), il mosaico per la Triennale di Milano (1936), le strutture
con elementi oscillanti (1940).
Negli anni '40 e '50, cominciò a delineare alcune linee guida
della sua esplorazione:
- l'arte cinetica (le lancette di "Ora X", del 1945)
- la luce (le fotografie del 1950, i "Negativi positivi" del
1948, gli esperimenti con luce polarizzata del 1954)
- il gioco (i "Giocattoli d'artista" del 1952)
- gli oggetti immaginari (le "Scritture illeggibili di popoli sconosciuti",
del 1947, il "Museo immaginario delle isole Eolie" a Panarea
del 1955, le"Forchette parlanti" del 1958, i "Fossili
del 2000" del 1959)
- la natura e il caso ("Oggetti trovati" del 1951, "Il
mare come artigiano"del 1953)
Nel 1949 iniziò a realizzare i "libri illeggibili",
a metà fra editoria e arte visiva, in cui esplorò le possibilità materiche,
visive e tipografiche del libro (la serie continuò fino al 1988),
mentre del 1954è la sua fontana per la Biennale di Venezia.
Negli anni '60, grazie all'adozione di tutte le nuove tecnologie disponibili
al grande pubblico (proiettori, fotocopiatrici, cineprese), l'attività artistica
di Munari divenne un'enciclopedia dell'arte fai-da-te, dove ogni opera
conteneva l'implicito messaggio per l'osservatore "prova anche tu":
xerografie, studi sul movimento, fontane, strutture flessibili, illusioni
ottiche, film sperimentali ("I colori nella luce", del 1963,
comprendeva musiche di Luciano Berio). Nel 1962 organizzò la prima
esposizione di arte programmata, presso il negozio Olivetti di Milano.
Durante gli anni '70, dato il maggiore interesse rivolto alla didattica
vera e propria e alla scrittura, la produzione artistica in senso stretto
si andò diradando, per riprendere solo alla fine del decennio.
Nel 1979 realizzò uno spettacolo di luce per il Teatro comunale
di Firenze.
Negli anni '80 e '90 Munari proseguì nell'esplorazione di tutti
i temi già delineati in passato, con la stessa giovanile disinvoltura,
ma diradando le opere per via dell'età ormai avanzata. Nelle ultime
opere si va accentuando la dimensione privata, che ha un riscontro parallelo
nella vasta produzione di libri a tiratura limitata stampati con Maurizio
Corraini per amici e bibliofili.

DESIGN INDUSTRIALE
Come libero professionista, Munari ha disegnato dal 1935 al 1992 diverse
decine di oggetti d'arredamento (tavoli, poltrone, librerie, lampade,
posacenere, carrelli, mobili combinabili, ecc.), la maggior parte dei
quali per Bruno Danese. E proprio nel campo del disegno industriale Munari
ha creato i suoi oggetti di più grande successo, come il giocattolo
scimmia Zizi (1953) (fotografia), la "scultura da viaggio"pieghevole,
per ricreare un ambiente estetico familiare nelle anonime camere d'albergo
(1958) (fotografia), il portapenne Maiorca e il posacenere Cubo (1958)
(fotografia), la celebre lampada Falkland (1964) (fotografia), l'Abitacolo
(1971) (fotografia) e la lampada Dattilo (1978) (fotografia).
Oltre alla progettazione di oggetti d'arredamento, Munari realizzò anche
allestimenti di vetrine (La Rinascente, 1953), abbinamenti di colori
per le vernici delle automobili (Montecatini, 1954), elementi espositivi
(Danese, 1960, Robots, 1980), e persino dei tessuti (Assia, 1982). A
90 anni, firmò la sua ultima opera, l'orologio "Tempo libero" Swatch,
del 1997.
LIBRI E GRAFICA INDUSTRIALE
La produzione editoriale di Munari si estende per settant'anni, dal
1929 al 1998, e comprende libri veri e propri (saggi tecnici, poesie,
manuali, libri "artistici", libri per bambini, testi scolastici),
libri-opuscolo pubblicitari per varie industrie, copertine, illustrazioni,
fotografie. In tutte le sue opere, è presente un forte impulso
sperimentale, che lo spinge a esplorare forme insolite e innovative a
partire dall'impaginazione, dai Libri illeggibili senza testo, all'ipertesto
ante litteram di opere divulgative come il famoso Artista e designer
(1971). Alla sua vasta produzione come autore vanno aggiunte infine le
numerose copertine e illustrazioni per libri di Gianni Rodari, Nico Orengo
e altri.
Per valutare l'impatto che l'opera di progettazione di Munari ha avuto
sull'immagine della cultura in Italia, si può prendere ad esempio
l'opera per l'editore Einaudi. Munari realizzò con Max Huber tra
il 1962 e il 1972 la grafica delle collane Piccola Biblioteca (con il
quadrato colorato in alto), Nuova Universale (con le strisce orizzontali
rosse), Collezione di poesia (con i versi su fondo bianco in copertina),
Nuovo Politecnico (con il quadrato rosso centrale), Paperbacks (con il
quadrato blu centrale), Letteratura, Centopagine, e delle opere in più volumi
(Storia d'Italia, Enciclopedia, Letteratura italiana, Storia dell'arte
italiana). Tra le altre realizzazioni grafiche di grande successo, si
ricordano la Nuova Biblioteca di Cultura e le Opere di Marx-Engels per
Editori Riuniti, e due collane di saggi per Bompiani.

GIOCHI E LABORATORI
C'è sempre qualche vecchia signora che affronta i bambini facendo
delle smorfie da far paura e dicendo delle stupidaggini con un linguaggio
informale pieno di ciccì e di coccò e di piciupaciù.
Di solito i bambini guardano con molta severità queste persone
che sono invecchiate invano; non capiscono cosa vogliono e tornano ai
loro giochi, giochi semplici e molto seri."
(Bruno Munari, Fantasia, 1977)
- Le costruzioni in legno "Scatola di architettura" per
Castelletti (1945)
- I giocattoli Gatto Meo (1949) e Scimmietta Zizì (1953) per Pirelli
- Dal 1959 al 1976, svariati giochi per Danese (Proiezioni dirette, ABC,
- - - - Labirinto, Più e meno, Metti le foglie, Strutture, Trasformazioni,
Dillo coi segni Immagini della realtà)
- Primo laboratorio per bambini all'Accademia di Brera di Milano (1977)
- Laboratorio "Giocare con l'arte" al Museo internazionale
delle ceramiche di Faenza (1981)
- I laboratori per bambini del Kodomo no shiro (Castello dei bambini)
di Tokyo (1985)
- Il "Libro letto", trapunta scritta che è sia libro
che letto (1993) per Interflex
PREMI E RICONOSCIMENTI
- Premio "Compasso d'Oro" dell'Associazione per
il Disegno Industriale (1954, 1955, 1979)
- Medaglia d'oro della Triennale di Milano per i libri illeggibili (1957)
- Premio Andersen come miglior autore per l'infanzia (1974)
- Menzione onorevole dell'Accademia delle Scienze di New York (1974)
- Premio grafico Fiera di Bologna per l'infanzia (1984)
- Premio della Japan Design Foundation, "per l'intenso valore umano
del suo design" (1985)
- Premio Lego "per il suo eccezionale contributo allo sviluppo della
creatività nei bambini" (1986)
- Premio dell'Accademia dei Lincei "per l'attività grafica" (1988)
- Premio "Spiel Gut" di Ulm (1971, 1973, 1987)
- Laurea honoris causa in architettura dall'Università di Genova
(1989)
- Socio Onorario dell'Accademia di Brera - Premio Marconi (1992)
- Cavaliere di Gran Croce (1994)
- "Compasso d'oro" alla carriera (1995)
- Membro onorario della Harvard University
LIBRI DI BRUNO MUNARI
- Tavolozza di possibilità grafiche, con Ricas -
Muggiani editore (1935)
- Fotocronache di Munari - Domus (1944)
- Supplemento al dizionario italiano - Carpano (1958)
- Le forchette di Munari - La Giostra (1958)
- La scoperta del quadrato - Scheiwiller (1960)
- Teoremi sull'arte - Scheiwiller (1961)
- Vetrine negozi italiani - Editrice L'ufficio moderno (1961)
- Good design - Scheiwiller (1963)
- La scoperta del cerchio - Scheiwiller (1964)
- Arte come mestiere - Laterza (1966)
- Design e comunicazione visiva - Laterza (1968)
- Artista e designer - Laterza (1971)
- Codice ovvio - Einaudi (1971)
- La scoperta del triangolo - Zanichelli (1976)
- Fantasia - Laterza (1977)
- Xerografie originali - Zanichelli (1977)
- Guida ai lavori in legno - Mondadori (1978)
- Da cosa nasce cosa - Laterza (1981)
- Il laboratorio per bambini a Brera - Zanichelli (1981)
- Il laboratorio per bambini a Faenza al museo internazionale delle
- ceramiche - Zanichelli (1981)
- Ciccì Coccò - FotoSelex (1982)
- Uno spettacolo di luce - Zanichelli (1984)
- I laboratori tattili - Zanichelli (1985)
- Direzione sorpresa, con Mario De Biasi - Cordani (1986)
- Giochi e grafica - Comune di Soncino (1990)
- Il dizionario dei gesti italiani - adnkronos libri (1994)
- Il castello dei bambini a Tokyo - Einaudi (1995)
- Spazio abitabile 1968-1996 - Stampa Alternativa (1996)
LIBRI PER L'INFANZIA
- Movo: modelli volanti e parti staccate - Grafitalia (1940)
- Mondo aria acqua terra - (1940)
- Le macchine di Munari - Einaudi (1942)
- Abecedario di Munari - Einaudi (1942)
- Scatola di architettura - Castelletti (1945)
- Mai contenti - Mondadori (1945)
- L'uomo del camion - Mondadori (1945)
- Toc toc - Mondadori (1945)
- Il prestigiatore verde - Mondadori (1945)
- Storie di tre uccellini - Mondadori (1945)
- Il venditore di animali - Mondadori (1945)
- Gigi cerca il suo berretto - Mondadori (1945)
- Che cos'è l'orologio - Editrice Piccoli (1947)
- Che cos'è il termometro - Editrice Piccoli (1947)
- Meo il gatto matto - Pirelli (1948)
- Acqua terra aria - Orlando Cibelli Editore (1952)
- Nella notte buia - Muggiani (1956)
- L'alfabetiere - Einaudi (1960)
- Bruno Munari's ABC - World Publishing Company (1960)
- Bruno Munari's Zoo - World Publishing Company (1963)
- Nella nebbia di Milano - Emme edizioni (1968)
- Da lontano era un'isola - Emme edizioni (1971)
- L'uccellino Tic Tic, con Emanuele Luzzati - Einaudi (1972)
- Cappuccetto Verde - Einaudi (1972)
- Cappuccetto Giallo - Einaudi (1972)
- Dove andiamo?, con Mari Carmen Diaz - Emme edizioni (1973)
- Un fiore con amore - Einaudi (1973)
- Un paese di plastica, con Ettore Maiotti - Einaudi (1973)
- Rose nell'insalata - Einaudi (1974)
- Pantera nera, con Franca Capalbi - Einaudi (1975)
- L'esempio dei grandi, con Florenzio Corona - Einaudi (1976)
- Il furbo colibrì, con Paola Bianchetto - Einaudi (1977)
- Disegnare un albero - Zanichelli (1977)
- Disegnare il sole - Zanichelli (1980)
- I prelibri (12 libri) - Danese (1980)
- Cappuccetto Rosso Verde Giallo Blu e Bianco - Einaudi (1981)
- Tantagente - The Museum of Modern Art (1983)
- Il merlo ha perso il becco, con Giovanni Belgrano - Danese (1987)
- La favola delle favole - Publi-Paolini (1994)
- La rana Romilda - Corraini (1997)
- Il prestigiatore giallo - Corraini (1997)
- Buona notte a tutti - Corraini (1997)
- Cappuccetto bianco - Corraini (1999)
LIBRI SU BRUNO MUNARI
- Giorgio Maffei - Munari: i libri, Sylvestre Bonnard,
2002
- Claude Lichtenstein, Alfredo Haberli - Air Made Visible: A Visual Reader
- on Bruno Munari, Lars Muller, 2000
- Su Munari - Abitare Segesta, 1999
- Marco Meneguzzo - Bruno Munari, Laterza, 1993
- Aldo Tanchis - Bruno Munari, Idea Books, 1986
http://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Munari
Per saperne di più:
Monografia dedicata a Munari:
http://www.fondazioneferrero.it/EVE/MUNARI/munari.htm
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