BEARDSLEY AUBREY

(Brighton 1872 - Mentone 1898), artista britannico dallo stile estremamente immaginoso. Nella sua breve vita (morì giovanissimo di tubercolosi) e in soli sei anni di carriera artistica Beardsley giunse a essere considerato uno dei più innovativi illustratori britannici. La sua opera ignora le costrizioni della composizione prospettica ed è caratterizzata da ampie campiture bianche e nere e ricca ornamentazione. Evidente è l'influenza delle stampe giapponesi (vedi Arte giapponese) e dei pittori preraffaelliti.
La natura fantastica e l’impronta talvolta erotica delle sue illustrazioni suscitò scandali e accese polemiche.

Beardsley

Beardsley collaborò coi celebri periodici "The Yellow Book" (1894-95) e "Savoy" (1896), illustrò La morte di Artù (1893-94) di Thomas Malory, Salomè (1894) di Oscar Wilde, i Racconti di Edgar Allan Poe (1894-95), Lisistrata (1896) di Aristofane, Volpone (1898) di Ben Jonson, Il ricciolo rapito di Alexander Pope. Disegnò anche manifesti e scrisse opere di poesia e narrativa, pubblicate postume nella raccolta Ai piedi della collina (1904). Il suo stile esercitò un'influenza determinante sul disegno e la grafica in Europa e negli Stati Uniti.

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