CMYK

CMYK
è l'acronimo per Cyan, Magenta, Yellow, BlacK, è un modello di colore detto anche di quadricromia. La scelta della lettera K per il nero, anziché la lettera B iniziale nella traduzione inglese, è stata fatta per evitare confusioni con l'iniziale del colore Blue ed è dovuta al fatto che, nella stampa, si usa un procedimento di separazione dei colori per produrre tante diverse immagini quanti sono gli inchiostri usati. Nella quadricromia CMYK l'immagine corrispondente al nero è quella che contiene più dettagli e la lastra di stampa corrispondente è quindi normalmente considerata la lastra chiave, in inglese key plate. Da qui l'uso di K, con riferimento a tale lastra, per indicare il nero.

I colori ottenibili con la quadricromia (sintesi sottrattiva*) sono un sottoinsieme della gamma visibile, quindi non tutti i colori che vediamo possono essere realizzati con la quadricromia, così come non tutti i colori realizzati con l'insieme RGB (RED GREEN BLUE) cioè quelli che vediamo sui nostri monitor (sintesi additiva) hanno un corrispondente nell'insieme CMYK.

CMYK Sono i colori dei quattro inchiostri usati in tipografia e nelle stampanti a colori.
Quando sono sovrapposti nelle diverse percentuali, i primi tre possono dare origine quasi a qualunque altro colore. Ma il 100% di ognuno non dà il nero, bensì il bistro, colore simile a una tonalità di marrone molto scura. Perciò nei processi di stampa si è aggiunto l'inchiostro di un quarto colore per avere il nero pieno.

Il monitor del computer visualizza la versione elettronica dei progetti di stampa Usando lo standard RGB per definire i colori mentre la stampante o la macchina da stampa utilizzano lo standard CMYK. Molti colori RGB hanno equivalenti CMYK, ma il modo più sicuro per sapere esattamente come verrà stampato un colore è procurarsi una guida dei colori commerciale o un libro sull'elaborazione del colore. Questi testi stampati contengono centinaia, se non migliaia, di esempi di colore che mostrano esattamente come verrà stampato un colore su carta

 

 

*La mescolanza sottrattiva di due stimoli di colore, nota anche come sintesi sottrattiva o miscela sottrattiva è la mescolanza di stimoli di colore che giungono modificati all'occhio.
mesc.sottrattiva

L'esempio classico è quello della sovrapposizione di due inchiostri, per esempio inchiostro giallo sovrapposto ad inchiostro ciano, su un foglio bianco. In questo caso i due strati di inchiostro si comportano come filtri per la luce. L'inchiostro giallo assorbe una parte della luce. La parte rimanente attraversa l'inchiostro ciano che ne assorbe un'altra parte. La parte rimanente viene riflessa dalla carta bianca e costituisce lo stimolo di colore che arriva al nostro occhio.

Wikipedia

Usa la quadricromia per i lavori che richiedono un numero di colori tale da non consentire l’uso di singole tinte piatte, ad esempio per la stampa di fotografie a colori. Per specificare un colore in quadricromia, teni presente le seguenti indicazioni:
- Per risultati ottimali nei documenti stampati di alta qualità, specifica i colori in quadricromia in base ai valori CMYK riportati nelle guide colore, ad esempio quelle usate dalla tipografia.
- I valori cromatici finali di un colore in quadricromia corrispondono ai suoi valori in CMYK: se specifichi un colore quadricromia in RGB o LAB, al momento della stampa delle selezioni i valori verranno convertiti in CMYK.
Tali conversioni danno risultati diversi se la gestione del colore è attiva, in quanto influenzate dai profili impostati.
- Non specificare un colore quadricromia in base al suo aspetto sul monitor, specie se non è stata configurata la gestione dei colori e non si ha una conoscenza approfondita dei suoi limiti nell’anteprima dei colori.
- Non usate colori quadricromia in documenti destinati alla sola visualizzazione in linea, in quanto la gamma CMYK è più ridotta rispetto a quella di un monitor.




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