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LE IMMAGINI
Come tutti sanno esistono formati diversi per salvare le proprie immagini, ma non tutti conoscono le differenze sostanziali e spesso, aprendo una immagine salvata in passato, ci accorgiamo di aver perso la qualità, i colori, i layers, i canali alfa e ci troviamo un lavoro inutile. Questo accade proprio perchè si salva la propria immagine nel formato sbagliato.
Andando subito al sodo analizziamo questi formati: - PSD - BMP - JPG - GIF - TIF - che sono i più utilizzati.
Prima di procedere voglio fare una piccola distinzione:
si intende per dimensione la grandezza in pixel dell'immagine (es.: 800x600 pixel);
si intende per peso lo spazio occupato in Kb o Mb di una immagine (es.: 400Kb);
si intende per formato l'estensione dell'immagine (es.: PSD);
PSD
formato nativo del Photoshop: permette di salvare tutte le informazioni di una immagine (colori, layers, canali alfa, maschere di livello, struttura,ecc..) ideale per i progetti non ancora terminati e che necessitano di modifiche future come template, oggetti per il web, locandine. E' sempre bene conservare una copia in questo formato completa di tutti i livelli e le informazioni necessarie, ovviamente lo spazio che occupa su disco è veramente tanto. Salvare un progetto PSD schiacciato in un unico livello servirebbe a ben poco.
BMP
o Bitmap è il formato standard di Windows e OS/2, permette di salvare immagini ad alta risoluzione senza perdità di qualità. Non è possibile salvare ulteriori informazioni come i layers o canali alfa. Lo spazio occupato è alquanto elevato a seconda della dimensione dell'immagine. Personalmente utilizzo pochissimo le immagini BMP, forse potrebbe risultare utile quando ad esempio bisogna pubblicare una immagine sul web ad alta qualità senza badare al peso.
JPG
è il formato più diffuso sul web, la qualità delle immagini è buona ed il peso è molto ridotto. Non conserva informazioni sui layers o canali alfa ed esegue una compressione dell'immagine a discapito della qualità. Gestisce milioni di colori ma bisogna fare molta attenzione a quando si salvano immagini in JPG, una qualità bassa è vero che comporta risparmio di Kb o addirittura Mb, ma è pur vero che la fotografia perde nitidezza. La compressione JPG elimina quei dettagli non percepibili all'occhio umano, più si aumenta la compressione e più dettagli si perdono. Ottima per il web e per la pubblicazione di immagini è sconsigliata per stampe di alta qualità.
GIF
altro formato ampliamente diffuso nel web, permette di creare immagini animate e trasparenti. Non conserva informazioni sui layers e gestisce un unico canale alfa sfruttato per la trasparenza. Gestisce un massimo di 256 colori e per tale motivo è vivamente sconsigliato per salvare fotografie o comunque immagini ricche di sfumature. E' invece vivamente consigliato per salvare piccoli oggetti per il web come pulsanti, sfondi ripetuti e divisori. Il peso è alquanto ridotto.
TIF
formato che gestisce milioni di colori e fino a 24 canali alfa, non memorizza informazioni sui livelli. Occupa molto spazio e permette di salvare immagini sia in formato PC che MAC. Ideale per stampe fotografiche e progetti che richiedono alta qualità, più canali alfa ed un unico livello.
Vi sono inoltre formati come l'EPS o il PDF che sono in grado di memorizzare immagini vettoriali destinate al publishing.
Detto questo spetta all'utente scegliere il formato ideale in base all'utilizzo che ne deve fare. Comunque sia, per progetti importanti che possono richiedere modifiche future, consiglio di conservare SEMPRE un file PSD completo di tutte le informazioni necessarie. Se desiderate che il file occupi poco spazio potete sempre comprimerlo con Winzip o Winrar.
Per salvare immagini destinate al web consiglio inoltre di utilizzare il salvataggio Save for Web, da qui è possibile notare le differenze sostanziali salvando in JPG o GIF. Cambiando i valori è possibile cercare il miglior compromesso tra qualità e peso. Si noti che con questo comando si salva una copia dell'immagine attiva su disco, l'immagine originale rimane invariata e se sono state apportate modifiche verrà chiesto un ulteriore salvataggio.
Per gentile concessione di Aldo Gragnaniello
www.graphixmania.it
PDF
Il formato PDF (Portable Document Format) è un formato di file universale che mantiene i font, le immagini e il layout di documenti sorgente creati in un'ampia gamma di applicazioni e piattaforme. Il formato PDF rappresenta lo standard per la distribuzione e lo scambio sicuri e affidabili di documenti e moduli elettronici a livello globale. I file Adobe PDF sono compatti e completi e possono essere condivisi, visualizzati e stampati da chiunque disponga del software gratuito Adobe Reader®.
Adobe PDF è il formato ottimale per i flussi di lavoro per la stampa. Un'immagine composita della grafica salvata in formato PDF è un file compatto e affidabile che voi o il vostro service di stampa potete visualizzare, modificare, organizzare e rivedere. Al punto giusto nel flusso di lavoro, il service può stampare il file Adobe PDF direttamente o elaborarlo con strumenti specifici per le attività di prestampa, quali la verifica preliminare, l'abbondanza, l'imposizione e la selezione colori.
Quando salvate in formato Adobe PDF, potete scegliere di creare un file compatibile con PDF/X. PDF/X (Portable Document Format Exchange) è un sottoinsieme di Adobe PDF che elimina molte variabili di colore, font e abbondanza che comportano problemi di stampa. PDF/X può essere usato ogni volta che i file PDF vengono scambiati come file mastro digitali per la stampa, in fase di creazione o di output, purché le applicazioni e le periferiche di output supportino PDF/X.
I documenti in formato Adobe PDF possono risolvere i seguenti problemi associati ai documenti elettronici:
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Fonte: Adobe Help Center